In Flebologia Estetica la sfida è da sempre rappresentata dal successo nel trattamento delle teleangectasie e delle varicole che le alimentano: queste alterazioni venose infatti rappresentano non soltanto un fastidioso problema estetico, ma una vera patologia che colpisce soprattutto la popolazione femminile.
La Transilluminazione Percutanea (T.P.), consente di individuare e visualizzare con straordinaria facilità e precisione le sottili vene reticolari sottocutanee, le cui dimensioni a volte non raggiungono 1 mm di diametro, e che nella maggior parte dei casi alimentano le inestetiche ramificazioni teleangectasiche che infestano soprattutto la faccia laterale delle cosce e la regione del cavo del ginocchio, non risparmiando in molti casi il dorso del piede e la parte interna della caviglia: questa metodica, associata alle più sofisticate tecniche di microvaricectomia, è in grado di garantire uno straordinario risultato estetico con un atto chirurgico il più limitato e selettivo possibile.
La Microflebectomia Ultraselettiva, tecnica microchirurgica ambulatoriale eseguita con microdosi di anestetico locale, con un decorso postoperatorio del tutto asintomatico e privo di cicatrici residue, è una innovativa metodica per il trattamento di tali inestetismi realizzata con l’indispensabile ausilio della T.P..
L’apparecchiatura è costituita da un generatore di luce fredda che viene trasportata mediante fibre ottiche fino ad un particolare anello attraverso il quale tale luce verrà inviata nel tessuto sottocutaneo, focalizzandosi ad alcuni millimetri di profondità.
L’applicazione della luce fredda direttamente sulla zona da trattare consente di visualizzare con incredibile facilità e chiarezza i reticoli varicosi sottocutanei, rendendo estremamente agevole e preciso il loro arpionamento con l’uncino da flebectomia attraverso una vera “microincisione”, senza necessità di marking preoperatorio e di inutili, e spesso dannosi, movimenti alla cieca dell’uncino alla ricerca della venula da asportare.
Le incisioni vengono effettuate utilizzando semplicemente la punta di un ago, senza quindi uso di bisturi, esattamente in corrispondenza della vena da eliminare, visualizzabile in tutto il suo decorso.
Proprio grazie a questa “visione selettiva”, il FleboChirurgo Estetico ha la possibilità di ridurre al minimo il numero di microincisioni e la dose conseguente di anestetico locale, fortemente diluito, da infiltrare.
L’intervento è rapido, indolore e permette l’immediata ripresa delle proprie attività: sarà solo indispensabile mantenere un bendaggio compressivo per circa 48 ore e successivamente una calza a compressione graduata per circa 10-15 giorni.
Eventuali modeste ecchimosi si riassorbiranno in qualche giorno; in corrispondenza delle microincisioni si formeranno piccole crosticine e alla loro caduta non residueranno cicatrici visibili.
Dott. Giuseppe Serpieri
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