Oculoplastica e Chirurgia delle Palpebre: Intervista al Dott. Francesco Bernardini
Durata video: 4′ 24″
Trascrizione completa
D.: Dottor Bernardini, ci spiega esattamente cos’è l’oculoplastica e di cosa si occupa in particolare?
L’oculoplastica è una branca ultraspecialistica dell’oculistica che ha a che fare esclusivamente con la chirurgia delle palpebre. Per quanto riguarda l’estetica in particolare, è mirata a dare risultati ottimali nell’estetica dello sguardo.
Lo sguardo include le palpebre superiori e le palpebre inferiori, perchè le palpebre rappresentano la cornice del quadro. Per cui molto spesso bisogna intervenire su entrambe le parti dello sguardo: quella superiore e quella inferiore.
Altre cose che giocano un ruolo importante nell’estetica dello sguardo sono la posizione del sopracciglio e anche la parte del viso. Per quanto riguarda la blefaroplastica è una tecnica che noi oculoplastici, che siamo chirurghi specialisti nell’oculistica, ma ultraspecializzati nella chirurgia della palpebra, conosciamo l’anatomia perfettamente in tutti i suoi strati che sono molteplici, sappiamo come gestire eventuali complicanze che vediamo e sappiamo soprattutto come evitare che queste complicanze si verifichino.
Inoltre abbiamo un rispetto particolare per l’occhio che è l’organo al centro di queste strutture anatomiche e che va rispettato, su cui le eventuali complicanze si ripercuotono.
Quindi queste tecniche ci permettono di approciare la chirurgia le incisioni mininvasive o non visibili del tutto, quindi i tagli molto piccoli e cicatrici invisibili, effetti naturali e recuperi rapidi. Questi sono i concetti base su cui vogliamo insistere per spiegare che vantaggi e quali sono le filosofie che sono alla base della nostra chirurgia.
Altre tecniche che riguardano il miglioramento dello sguardo e il riposizionamento delle sopracciglia, la cui posizione è molto importante per determinare l’ampiezza e l’apertura dello sguardo.
Quindi abbiamo sviluppato tecniche mininvasive, endoscopiche, con piccoli tagli dietro all’attaccatura dei capelli che ci permettono di riposizionare le sopracciglia e la fronte in posizione più naturale ottenendo un effetto lifting vero e proprio, che molto spesso ci permette di evitare di fare una blefaroplastica superiore, o può essere fatta in congiunzione la blefaroplastica inferiore.
Questa stessa tecnica endoscopica può essere spinta anche ad elevare la parte malare, la parte inferiore della palpebra inferiore dello zigomo, la quale può essere approciata anche per via transpalpebrale. Da una piccola incisione della palpebra si può alzare la guancia e la palbebra stessa, che viene riposizionata verso l’alto.
Per quanto riguarda gli inestetismi che trattiamo sulle palpebre sono l’eccesso della pelle sulle palpebre superiori, il gonfiore che si può avere in questa regione, il gonfiore tipicamente nelle palpebre inferiori, le cosiddette borse palpebrali, a volte qualche eccesso cutaneo e la caduta di questi tessuti, la perdita della tonicità , che è tipica della gioventù.
Quindi il riposizionamento dei tessuti, l’asportazione del grasso o il riposizionamento del grasso stesso che serve a riempire aree di vuoto, per esempio la cosiddetta valle delle lacrime, che può essere esteso a occupare la cosiddetta occhiaia.
Quindi il riposizionamento del grasso, la risospensione della guancia e del malare, il lifting endoscopico del sopracciglio, la blefaroplastica sono tutte tecniche combinate insieme che permettono di offrire risultati completi, naturali, senza cicatrici visibili e con recuperi per il paziente estremamente rapidi.

