I Costi della Chirurgia Estetica: Perché gli Interventi Estetici Costano Tanto?
Sono molti i fattori che determinano i costi della chirurgia estetica. Vediamo i principali, analizzando le due possibili strade che tipicamente conducono al tavolo operatorio: affidarsi alle mani di un singolo chirurgo estetico, in ospedale o nella sua clinica privata, oppure scegliere un’organizzazione che raggruppa al suo interno un pool di professionisti di provenienza eterogenea.
Valutiamo insieme le due alternative, in rapporto alla politica dei prezzi praticata:
1- Affidarsi a un chirurgo estetico qualificato.
Scegliere il chirurgo estetico è, ovviamente, il primo parametro che incide sul costo di un intervento di chirurgia estetica. Chi desidera il meglio su piazza deve prepararsi a sborsare prezzi altissimi. I luminari che hanno fatto la storia della chirurgia estetica in Italia sono attualmente una quindicina, e il loro onorario è stimato in base all’eccellenza professionale.
In altre parole, irraggiungibile. Si arriva fino a 15.000 euro per una mastoplastica additiva, effettuata in una clinica di rilievo. La struttura operante è fondamentale: anche per il più famoso dei chirurghi estetici, una scelta sbagliata può ledere il prestigio internazionale conquistato con decenni di duro lavoro.
Il prezzo dello stesso intervento per mano di un chirurgo non di chiara fama, ma tuttavia di ottima esperienza e competenza, parte dai 7000 euro. Anni di (costoso) studio e di sacrifici, e un esperienza almeno decennale di sala operatoria, giustificano pienamente queste cifre. Se a realizzare la mastoplastica è invece un giovane chirurgo, magari laureato da poco ma sicuramente molto bravo e dedito al lavoro, il costo complessivo della mastoplastica additiva oscilla tra i 5000 e i 7000 euro.
Spesso i giovani talenti fanno fatica ad affermarsi nel campo della chirurgia estetica: per loro è fondamentale sostenere il maggior numero possibile di interventi, anche a costo di scendere moltissimo sui prezzi, al fine di acquisire esperienza e manualità.
Infine, qualunque sia il grado di competenza ed esperienza, l’onorario è elevato in ragione del fatto che il chirurgo estetico è responsabile, civilmente e penalmente, anche del più piccolo errore commesso in prima persona o dal suo staff.
2- Affidarsi ad un’organizzazione.
Tutte le organizzazioni operanti nel settore della chirurgia estetica in Italia hanno la necessità di collaborare con un numero considerevole di chirurghi, al fine di mantenere bassi i costi di gestione ammortizzandoli su di un numero di interventi ragionevolmente elevato. Naturalmente, questo meccanismo comporta un notevole risparmio per il paziente, che arriva a spendere una media di € 4800-7500 per una mastoplastica additiva.
Anche se le aziende più grandi possono sfruttare alcune sinergie di forza dovute alle loro dimensioni, devono pur sempre fare i conti con il bilancio di fine anno, e per loro diventa fondamentale ragionare sui grandi numeri, anche (e soprattutto) nella scelta dei collaboratori. La maggioranza statistica si colloca necessariamente su di un livello medio: accanto a qualche luminare, si possono trovare buoni chirurghi estetici di media esperienza e giovani talenti emergenti talora di poca o nessuna esperienza.
In sintesi: al di sotto di € 4500 euro non è possibile garantire in Italia gli standard qualitativi minimi di sicurezza. La chirurgia estetica low cost in Italia, sotto detta soglia, è di fatto impossibile, se non a rischio di mettere seriamente a repentaglio la propria salute.
La chirurgia estetica all’estero
La chirurgia estetica all’estero viene spesso erroneamente identificata con il low cost. Ciò può essere vero in alcuni casi, ma non sempre. Sul costo della chirurgia estetica incidono fattori non solo qualitativi legati all’intervento, ma anche a condizioni che non hanno nulla a che fare con l’intervento stesso: dal cambio valutario, all’inflazione, alle politiche di sviluppo economico.
I consigli di Chirurgia Estetica Salus sono:
1- valutare quelle strutture all’estero che possano offrire assistenza e supporto da parte di connazionali residenti direttamente sul posto.
2- preferire le strutture di dimensioni contenute che privilegino un rapporto maggiormente centrato sulla persona, garantendo ad ogni singolo paziente tutta l’attenzione e la cura necessarie.
3- dando per scontato che ovunque nel mondo esistono chirurghi bravissimi e non, è comunque preferibile orientarsi verso quei paesi che vantano una tradizione consolidata nella chirurgica plastica ed estetica. Sotto questo aspetto, paesi come il Brasile e Argentina sembrerebbero i più avvantaggiati, ma è importante sottolineare che perfino il vantaggio di una scuola tecnicamente all’avanguardia di “maghi del bisturi” passa in secondo piano se non esiste, alle loro spalle, una solida realtà organizzativa in grado di garantire assistenza e servizi ai massimi standard qualitativi.
4- non lasciarsi incantare (o almeno, non soltanto!) da un costo troppo basso: i parametri da valutare, lo abbiamo visto, sono molteplici, e un’organizzazione efficiente è imprescindibile per evitare brutte sorprese. In particolare, occorre informarsi particolarmente su questi aspetti:
- esperienza nel gestire interventi complessi.
Non importa se scegliete di viaggiare anche solo per rimodellare la punta del naso: è sempre meglio sincerarsi dell’esperienza del vostro chirurgo nel condurre interventi di una certa complessità, come è il caso di interventi multipli in una stessa sessione operatoria. Oltre alle sue personali capacità tecniche, si evidenzierà in tal modo l’abilità del chirurgo nell’organizzare e gestire team articolati in grado di far fronte tempestivamente a situazioni complesse e ad eventuali emergenze.
- durata del periodo di degenza e di recupero post-operatorio.
Il paziente deve essere seguito per tutto il tempo necessario. Se alcuni casi più semplici possono essere risolti in day hospital, per situazioni più complesse (come, ad esempio, un intervento multiplo) è necessario assicurarsi di venire monitorati e assistiti sul posto per un periodo non inferiore alle due settimane. Specialmente occorre garantirsi tempi di permanenza adeguati se si desidera, nel periodo di convalescenza, approfittarne per fare un po’ di turismo…
- assistenza non solo in clinica!
Una volta usciti dalla clinica, si viene solitamente riaccompagnati in hotel. E lì iniziano i problemi… a meno di non disporre di un’assistenza infermieristica specializzata anche nella propria camera d’albergo. Sembra fantascienza, ma non lo è. Chirurgia Estetica SALUS offre l’assistenza notturna da parte di un’infermiera privata in camera con il paziente e a sua esclusiva disposizione per la prima notte dopo l’intervento, la più difficile.
- …e una volta in Italia? Visita di controllo, garanzia e assistenza per un anno.
Non tutti la offrono. Ma una struttura di alto profilo deve poter garantire gratuitamente non solo la visita di controllo nella città di residenza del paziente, ma anche un continuo interscambio di informazioni tra il chirurgo che ha operato all’estero e il chirurgo che effettua i controlli in Italia, per un periodo non inferiore ad un anno: talvolta, infatti, può accadere che una complicazione si manifesti anche a distanza di mesi.
La struttura operante deve poter garantire, in questi casi, un’immediata risposta e una soluzione tempestiva del problema. Chirurgia Estetica SALUS, ad esermpio, offe un’assistenza post-intervento della durata di 12 mesi, usufruibile telefonicamente o via email/skype/MSN 24 ore al giorno e sette giorni su sette.
Infine, e più importante di tutti consigli: ragionare con la propria testa e saper scindere chiaramente le situazioni. Mettere sul piatto della bilancia i pro e i contro, e valutare con serenità le opzioni proposte a fronte del risparmio ottenuto. Pur rimanendo consapevoli che, di fronte alla propria salute, mille euro di meno non valgono neanche un dubbio.

