Botulino: Sempre Sicuro Quando si Utilizza una Procedura Corretta – intervista a José Raoul Montes
In questa intervista José Raoul Montes, medico chirurgo specialista in oculoplastica, uno dei massimi esperti statunitensi nell’utilizzo della tossina botulinica e dei fillers parla della sicurezza della tossina botulinica (botox) se utilizzata in maniera corretta e da un operatore esperto. (il video è a fondo pagina).
D: Qual è l’utilizzo della tossina botulinica per finalità cosmetiche?
R: La tossina botulinica è utilizzata principalmente per essere iniettata in specifici muscoli del viso per ottenerne il rilassamento. Rilassando questi muscoli si ottiene l’effetto di migliorare le rughe di espressione e in alcuni pazienti anche la simmetria del volto.
D: Dott. Montes cos’è la tossina botulinica e come si utilizza per finalità estetiche?
R: Innanzitutto voglio ricordare che la tossina botulinica è una proteina, una molecola naturale e viene iniettata per diminuire le rughe di espressione. Il paziente dopo il trattamento ha il viso più rilassato e lo fa apparire complessivamente più giovane.
D: Come si effettua il trattamento?
R: Il prodotto è iniettato con degli aghi sottilissimi, utilizzando una tecnica indolore dal vostro medico specialista di fiducia.
D: Quanto durano i risultati del trattamento?
R: Dopo aver iniettato il botulino si deve attendere tre, quattro giorni per ottenere i rilassamento delle zone trattate e dei muscoli coinvolti. La durata è dell’ordine di tre-cinque mesi. In alcuni pazienti l’effetto dura per un periodo più lungo, ma si ritiene che ciò sia dovuto al fatto che i pazienti imparano a non riattivare quei muscoli.
D: Quanti trattamenti Lei ha somministrato durante la sua attività specialistica?
R: Ho iniziato ad usare la tossina botulinica attorno al 1991 nel trattamento del blefarospasmo, una patologia oculare. A partire dal 1993 ho iniziato ad usare la tossina botulinica per finalità cosmetiche e da allora ho trattato oltre 5000 pazienti con successo.
D: Quali sono le principali complicazioni che ha avuto modo di vedere in circa l‘1-2% dei pazienti?
R: Innanzitutto cerchiamo di definire cosa intendiamo per complicazione. Una complicazione è un evento inatteso per il paziente e/o per il medico: credo che tra le complicazioni possibili una delle principali sia in relazione al fatto che il paziente crede che il trattamento non abbai sortito alcun effetto. Di fronte a questa situazione chiedo sempre al paziente di venire nel mio studio e di verificare insieme le foto fatte prima e subito dopo il trattamento. Nella maggioranza dei casi si convincono che non si è verificato nessun risultato inattesa, ma hanno raggiunto un buon risultato estetico finale.
D: Tra i suoi 5000 casi trattai qual è un’altra complicazione che ha dovuto affrontare?
R: Una delle situazioni più comuni è probabilmente la formazione di un piccolo ematoma nella zona di inoculazione, che scompare però nell’arco di pochi giorni.
D: E’ un’evenienza frequente o poco frequente?
R: E’ poco frequente ed è possibile evitarla quasi totalmente con l’utilizzo di una tecnica di esecuzione corretta.
D: Quali altre complicazioni più gravi si sono manifestate a livello dell’occhio o per la salute generale del paziente?
R: L’unica complicazione che è descritta e che ho avuto modo di verificare in meno dell‘1% dei pazienti è un certo grado di palpebra cadente dopo l’iniezione del botulino. Come accennavo prima, è una complicazione poco frequente. Di norma questo problema permane per un paio di settimane e comunque abbiamo a disposizione alcune tecniche per gestire questo effetto inatteso.
D: Utilizzando il botox e i fillers è possibile evitare la chirurgia plastica?
A: Credo che gli iniettabili come la tossina botulinica e i fillers siano innanzitutto un complemento alla chirurgia. E’possibile gestire i risultati di ogni procedura chirurgica son questi trattamenti e nei pazienti che non sono pronti alla chirurgia o per i quali non ve ne sia un’indicazione specifica, è utile usare queste procedure come trattamenti di prima scelta.
