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Botulino: Sempre Sicuro Quando si Utilizza una Procedura Corretta – intervista a José Raoul Montes

Scritto da Redazione in data domenica, 14 marzo 2010

In questa intervista José Raoul Montes, medico chirurgo specialista in oculoplastica, uno dei massimi esperti statunitensi nell’utilizzo della tossina botulinica e dei fillers parla della sicurezza della tossina botulinica se utilizzata in maniera corretta e da un operatore esperto.

jose raoul montes 300x198 Botulino: Sempre Sicuro Quando si Utilizza una Procedura Corretta – intervista a José Raoul MontesD: Qual è l’utilizzo della tossina botulinica per finalità cosmetiche?

R: La tossina botulinica è utilizzata principalmente per essere iniettata in specifici muscoli del viso per ottenerne il rilassamento. Rilassando questi muscoli si ottiene l’effetto di migliorare le rughe di espressione e in alcuni pazienti anche la simmetria del volto.

D: Dott. Montes cos’è la tossina botulinica e come si utilizza per finalità estetiche?

R: Innanzitutto voglio ricordare che la tossina botulinica è una proteina, una molecola naturale e viene iniettata per diminuire le rughe di espressione. Il paziente dopo il trattamento ha il viso più rilassato e lo fa apparire complessivamente più giovane.

D: Come si effettua il trattamento?

R: Il prodotto è iniettato con degli aghi sottilissimi, utilizzando una tecnica indolore dal vostro medico specialista di fiducia.

D: Quanto durano i risultati del trattamento?

R: Dopo aver iniettato il botulino si deve attendere tre, quattro giorni per ottenere i rilassamento delle zone trattate e dei muscoli coinvolti. La durata è dell’ordine di tre-cinque mesi. In alcuni pazienti l’effetto dura per un periodo più lungo, ma si ritiene che ciò sia dovuto al fatto che i pazienti imparano a non riattivare quei muscoli.

D: Quanti trattamenti Lei ha somministrato durante la sua attività specialistica?

R: Ho iniziato ad usare la tossina botulinica attorno al 1991 nel trattamento del blefarospasmo, una patologia oculare. A partire dal 1993 ho iniziato ad usare la tossina botulinica per finalità cosmetiche e da allora ho trattato oltre 5000 pazienti con successo.

D: Quali sono le principali complicazioni che ha avuto modo di vedere in circa l‘1-2% dei pazienti?

R: Innanzitutto cerchiamo di definire cosa intendiamo per complicazione. Una complicazione è un evento inatteso per il paziente e/o per il medico: credo che tra le complicazioni possibili una delle principali sia in relazione al fatto che il paziente crede che il trattamento non abbai sortito alcun effetto. Di fronte a questa situazione chiedo sempre al paziente di venire nel mio studio e di verificare insieme le foto fatte prima e subito dopo il trattamento. Nella maggioranza dei casi si convincono che non si è verificato nessun risultato inattesa, ma hanno raggiunto un buon risultato estetico finale.

D: Tra i suoi 5000 casi trattai qual è un’altra complicazione che ha dovuto affrontare?

R: Una delle situazioni più comuni è probabilmente la formazione di un piccolo ematoma nella zona di inoculazione, che scompare però nell’arco di pochi giorni.

D: E’ un’evenienza frequente o poco frequente?

R: E’ poco frequente ed è possibile evitarla quasi totalmente con l’utilizzo di una tecnica di esecuzione corretta.

D: Quali altre complicazioni più gravi si sono manifestate a livello dell’occhio o per la salute generale del paziente?

R: L’unica complicazione che è descritta e che ho avuto modo di verificare in meno dell‘1% dei pazienti è un certo grado di palpebra cadente dopo l’iniezione del botulino. Come accennavo prima, è una complicazione poco frequente. Di norma questo problema permane per un paio di settimane e comunque abbiamo a disposizione alcune tecniche per gestire questo effetto inatteso.

D: Utilizzando il botox e i fillers è possibile evitare la chirurgia plastica?


A: Credo che gli iniettabili come la tossina botulinica e i fillers siano innanzitutto un complemento alla chirurgia. E’possibile gestire i risultati di ogni procedura chirurgica son questi trattamenti e nei pazienti che non sono pronti alla chirurgia o per i quali non ve ne sia un’indicazione specifica, è utile usare queste procedure come trattamenti di prima scelta.