Trattamenti Estetici Sì, ma Solo con Professionisti Preparati

Apparecchiature scadenti e prodotti di dubbia provenienza possono inficiare i risultati ed essere dannose per la salute. La dottoressa Del Panta: «Il fattore sicurezza è sovente trascurato da operatrici improvvisate.»

I trattamenti estetici sono offerti da una pletora di operatori e non è semplice distinguere la qualità, anche quando chi sceglie è un consumatore attento. Un buon trattamento rimane tale solo sul volantino pubblicitario.

Questo è il grido di allarme lanciato dalla Dottoressa Del Panta, Biologa e Nutrizionista, responsabile Scientifica di Clamys, una tra le più note beauty farm torinesi.

«Oggi la clientela è molto esigente e il mondo dell’estetica che si è molto evoluto non può prescindere dall’utilizzo di apparecchiature sempre più avanzate ed efficaci».

La dottoressa Del Panta è impegnata nello sviluppo e nella ricerca, con una costante attenzione nell’individuare le esigenze di mercato, nell’interagire con aziende che producono attrezzature specifiche per impostare protocolli e piattaforme di lavoro da svolgere nel centro.

 «Essere Leader per noi significa indirizzare le scelte di mercato, analizzare le novità tecnologiche e selezionare le più convincenti e, soprattutto, tutelare i consumatori.

Prendiamo per esempio la cavitazione, un trattamento estetico molto efficace per il corpo: oggi molti istituti e molte estetiste, ma addirittura alcuni parrucchieri si sono dotati di questa attrezzatura. Il risultato è un’offerta molto allargata, ma con una preparazione tecnica spesso inadeguata e insufficiente. Alcune estetiste seguono corsi di formazione di poche ore, altre non ne seguono affatto e si limitano a seguire le raccomandazioni del venditore e senza cognizioni specifiche di anatomia e fisiologia si improvvisano operatrici».

Il problema riguarda anche le attrezzature utilizzate, perché sono importate dall’estero e messe in commercio apparecchiature assolutamente inefficaci, sia per la scarsa potenza erogata, sia per la mancanza di sensori di profondità e di microprocessori adeguati.

«I costi di questi apparecchi sono sì contenuti, ma i trattamenti vengono poi rivenduti al cliente a prezzi di mercato elevati! Senza contare il fattore sicurezza che in molti casi è totalmente trascurato. Molte di queste attrezzature non sono certificate e non sono a norma; un rischio per la salute dell’utente ma talvolta anche dell’operatrice.

Il mio consiglio è quindi di rivolgersi a strutture serie e farsi mostrare gli apparecchi utilizzati verificando su internet i marchi commerciali e la loro provenienza e se i distributori hanno sedi in Italia».

Zita del Panta – Profilo professionale.
Laureata in Biologia e Nutrizionista è responsabile scientifica di Clamys e si occupa della nuova linea di prodotti Clamys Pharma.

(www.clamys.it).
Ufficio Stampa Clamys