Benefici della Elastocompressione Graduata sui Disturbi Circolatori nella Gravidanza Avanzata
I disturbi circolatori che insorgono con la stazione eretta durante la gravidanza, dalla semplice vertigine ortostatica fino al collasso, sono spesso stati attribuiti a fenomeni di labilità psichica della donna gravida.

E’ stato dimostrato che il 70% di tutte le donne in gravidanza avanzata non presenta sintomi soggettivi, mentre è possibile misurare oggettivamente, durante la stazione eretta, fluttuazioni di natura circolatoria anche di notevole entità con ripercussioni negative sulla frequenza cardiaca fetale (è infatti questo il parametro disponibile per valutare lo stato di benessere del feto). Esiste infetti un’alterazione circolatoria materna specifica della gravidanza, strettamente dipendente dalla posizione del corpo della donna, riscontrabile solo in ortostatismo (cioè in stazione eretta), strettamente correlata con il volume uterino ed il baricentro dell’utero, denominata “sindrome uterovascolare”. Queste “fluttuazioni circolatorie” possono essere registrate in oltre 2/3 delle donne incinte nel corso del terzo trimestre.
Tale sindrome sarebbe determinata da un impedimento del ritorno venoso dagli arti inferiori provocato dall’utero quando il corpo si trova in posizione eretta, venendosi a creare un eccessivo ristagno di sangue nelle gambe: come meccanismo compensatorio si assiste ad un aumento di frequenza cardiaca seguito, per un meccanismo ignoto, da una contrazione uterina; a questa contrazione fa seguito un aumento di ritorno venoso, con normalizzazione della frequenza cardiaca. A seguito di questo disturbo circolatorio ortostatico, il feto ne risente per una riduzione dell’irrorazione utero-placentare.
L’impiego di calze compressive durante la gravidanza non è solo importante dal punto di vista profilattico e cosmetico al fine di prevenire l’insorgenza di varici e delle loro complicanze, ma anche, su un piano più generale, per ottenere un effetto positivo e benefico su tutto il circolo materno.
Quando la madre è in posizione eretta l’irrorazione sanguigna, sia quella materna che quella utero-placentare e fetale, subisce un peggioramento: si può quindi affermare che il miglioramento di tutto il circolo materno ottenuto con le calze elastocompressive porta ad un miglioramento significativo dell’andamento della frequenza cardiaca fetale.
Poiché, per le ragioni più diverse, la posizione eretta – e soprattutto il dover stare ferme in piedi – non può essere evitato dalle donne incinte e poiché gli effetti negativi non si limitano solo alla madre, ma influiscono anche sul feto, ne deriva che si deve promuovere con forza la prevenzione oltre che la terapia di questo disturbo.
Le calze compressive rappresentano un mezzo efficace: non sono farmaci ed il loro impiego non provoca effetti secondari.; le pressioni di compressione raccomandate variano da 20 a 30 mmHg, corrispondenti alle classi di compressione I o II.
Fonte: “Effetto delle calze elastocompressive graduate sulla circolazione nella gravidanza avanzata” S. Weber, K.T.M. Schneider, P. Bung, F. Fallenstein,A. Huch, R. Huch. Geburtshilfe und Frauenheilkunde, 47 (1987): 395-400.
Dott. Giuseppe Serpieri
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