Gli aspetti biomeccanici delle sovrastrutture implantari sono stati oggetto di numerosi studi nel tentativo di comprendere la causa del riassorbimento osseo perimplantare che si verifica dopo il carico e che in una certa percentuale dei casi porta al fallimento degli impianti stessi.
Un aspetto ritenuto importante per una prognosi favorevole a lungo termine è l’accuratezza dell’adattamento dell’armatura all’interfaccia osso-impianto.
Infatti l’adattamento passivo della stessa sembra essere un requisito rilevante per l’integrità dell’interfaccia osso-impianto.
Il mancato adattamento passivo può provocare il fallimento meccanico della protesi e/o degli impianti con conseguenti complicanze biologiche nei tessuti circostanti.
Solo pochi studi eseguiti su animali (tibia di coniglio) hanno dimostrato che anche un’armatura non adattata passivamente non provoca conseguenze negative.
Nell’uomo invece, in mancanza di linee guida sulla misura della tollerabilità, è certamente opportuno ottimizzare l’adattamento usando tutte quelle tecnologie e quei materiali che oggi sono a nostra disposizione.
Tratto da: Costruzione di una barra con il sistema CAM StructSURE
Dott. Pierpaolo Fioretti, Alessandro Flammia
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