Il cross linking corneale è una terapia che rende la cornea più rigida stimolando la formazione di legami tra le fibre collagene, per impedire lo sfiancamento e la successiva perforazione.
Si tratta di un trattamento che non è doloroso, poco invasivo e di durata inferiore ad un’ora. Consiste nel far reagire una sostanza fotosensibile, la riboflavina o vitamina B2, con la luce ultravioletta.
Al paziente è instillato dapprima un collirio che fa stringere la pupilla, successivamente si applica un secondo collirio anestetico. Viene rimosso lo strato epiteliale che ricopre la cornea e poi si imbibisce la cornea con la riboflavina, ripetendo l’operazione ogni 3 minuti per circa un quarto d’ora. In questo modo si ha la certezza che la cornea abbia assorbito bene la sostanza.
Successivamente si irradia per 30 munuti la cornea con i raggi UV continuando a ricoprire la cornea con la soluzione di riboflavina.
Al termine del trattamento si copre la cornea trattata con una lente a contatto protettiva lasciandola per 3-5 giorni fino alla completa riepitelizzazione.
Tra le controindicazioni al cross linking corneale abbiamo:
- spessore corneale che deve essere almeno di 400 micron,
- cornea non perforata,
- il paziente non deve aver sofferto in passato di cheratite erpetica,
- il paziente non deve avere infezioni in corso,
- non deve essere presente un quadro grave di occhio secco.
Dott. Alberto Bellone
Torino | Milano | Busto Arsizio
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