Epilazione Permanente con Laser e Luce Pulsata: Facciamo Chiarezza

Abbiamo letto più volte sui giornali dei danni provocati dall’utilizzo di apparecchiature utilizzate per l’epilazione “permanente”. A tutela ed informazione dei consumatori dobbiamo prima di tutto chiarire che il termine “permanente” è improprio e ingannevole, infatti non esiste alcun modo per eliminare peli superflui in modo definitivo, piuttosto usiamo il termine più esatto ”progressivo”.

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I sistemi attualmente utilizzati sono essenzialmente il Laser e la Luce Pulsata. Entrambi agiscono tramite energia luminosa. L’energia luminosa viene assorbita dal pelo e dal suo follicolo e trasformata in energia termica che ne provoca per fototermolisi la coagulazione fino al bulbo. Solo i bulbi attivi in fase di crescita “Anagen” sono sensibili al calore intenso, e solo il 20-25% dei bulbi piliferi si trova a rotazione in questa fase vulnerabile di crescita.

Per questo sono necessarie alcune sedute per dissolvere tutti i peli di una zona trattata. La Fotoepilazione con Luce Pulsata è la più utilizzata, consente di trattare aree più ampie e con più sicurezza, è un trattamento innovativo non invasivo e non traumatico, efficace, rapido e con risultati progressivi dai primi trattamenti.

L’ultima generazione di apparecchiature IPL (Intensive Pulsed Light) usa una tecnologia più avanzata anche rispetto ai trattamenti Laser perché consente di trattare anche i peli chiari o biondi in qualunque parte del corpo. Gli apparecchi più sofisticati utilizzano anche il “doppio shot”, cioè un doppio impulso luminoso in sequenza di pochi millisecondi, che consente di coagulare il pelo senza danneggiare i tessuti superficiali e la pelle.

I danni provocati dalla Fotoepilazione con Luce Pulsata IPL o Laser sono per lo più dovuti all’energia termica, quindi ustioni di I° e II° grado, talvolta discromie (macchie più chiare o più scure) della pelle nelle zone trattate, ma fortunatamente reversibili nella maggior parte dei casi.

La causa più frequente di lesioni è l’utilizzo di apparecchiature non a norma, oppure il loro uso improprio. Esistono in commercio apparecchiature a basso costo ma non certificate cee, assemblate in modo approssimativo nei paesi asiatici e che non corrispondono alle norme di sicurezza e non dispongono di analisi in tempo reale del fototipo (caratteristiche di pigmento della vostra pelle).

Pretendete sempre la certificazione di conformità quando vi sottoponete a questi trattamenti. Pretendete inoltre che il trattamento venga eseguito da personale qualificato abilitato all’utilizzo di queste attrezzature. Ricordate inoltre le controindicazioni a questo tipo di epilazione:

  • Esposizione non protetta al sole della zona da trattare nei giorni precedenti o successivi
  • Utilizzo di farmaci fotosensibilizzanti nelle ultime settimane
  • Presenza di altre infiammazioni cutanee o ferite aperte, orticaria, Porfiria
  • Eccessiva densità di nei o presenza di erpes nelle zone da trattare.

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