L’arrivo della Primavera ed il Ritorno delle Allergie

La primavera rappresenta per definizione la stagione della rinascita; per molte piante inizia un nuovo ciclo dopo la fredda stagione invernale. Con l’aumento delle ore di luce, e l’innalzamento della temperatura la vita in natura torna ad esplodere, come dimostrano i tanti colori e profumi tipici di questa stagione.

Ma l’arrivo della primavera porta con sé una tra le malattie più diffuse, la pollinosi. Nel mondo si contano, infatti, circa 400 milioni di persone che soffrono di rinite allergica (il 25% circa della popolazione mondiale); in Italia ne soffre circa il 18% della popolazione.

Il numero di allergici nel mondo, secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), potrebbe salire: si prevede che, continuando di questo passo, nel 2015 un bambino su 2 potrebbe essere allergico.

In genere le allergie colpiscono indifferentemente uomini e donne: l’aumento del fenomeno dovrebbe quindi riguardare trasversalmente l’intera popolazione, compresi gli immigrati che vivono in Italia e devono affrontare condizioni ambientali e climatiche diverse da quelle dei loro paesi di origine.

COS’E’ – l’allergia è un disturbo che riguarda il cattivo funzionamento del nostro sistema immunitario che ha il compito di preservare l’integrità dell’organismo e di difenderlo da “agenti esterni” riconosciuti come estranei.

Quando una sostanza entra in contatto con il nostro corpo, infatti, il sistema immunitario verifica se la sostanza è compatibile con l’organismo e, di conseguenza, se può essere accettata o combattuta. In questo secondo caso il sistema immunitario produce gli anticorpi che devono distruggere la sostanza estranea.

L’allergia consiste in una reazione “eccessiva” del nostro sistema immunitario che non riconosce una determinata sostanza. L’errore del sistema immunitario consiste nel fatto che questa sostanza, in realtà conosciuta dall’organismo, non viene riconosciuta ed è ritenuta non compatibile. Inoltre tale sostanza è segnalata come eccessivamente nociva ed il sistema immunitario crea un numero eccessivo di anticorpi (processo di sensibilizzazione).

Ad oggi non è del tutto chiaro perché il sistema immunitario reagisca in maniera errata rispetto alle sostanze allergizzanti, né è stata spiegata l’ereditarietà dell’allergia e quali siano i fattori esterni che possono rendere l’uomo suscettibile alle allergie (sostanze inquinanti, fumo, infezioni virali ecc.)

LE PRINCIPALI SOSTANZE ALLERGIZZANTI – Il polline delle piante, tra tutte le sostanze allergeniche, è la principale causa di allergia. Si presenta sotto forma di granuli di piccole dimensioni (tra i 10 e i 200 micron) di forma variabile, ovoidale o elicoidale.

Questi pollini, a seconda della pianta di riferimento, sono presenti nell’aria da metà gennaio fino a fine settembre.

Conoscere i pollini a cui si è sensibilizzati ed i calendari dei pollini, di solito realizzati da ASL o Ospedali e disponibili sul web (es. www.pollinieallergia.net e www.re-actine.it) può aiutare a gestire meglio la propria allergia. I calendari contengono dati aggiornati in tempo reale sulla concentrazione dei pollini in una data zona e “previsioni” di breve termine.

  • PIOPPO E SALICE: da marzo a fine maggio.
  • PARIETARIA: da maggio a settembre
  • BETULLA: da aprile a metà giugno
  • QUERCIA, FAGGIO, PLATINO, PINO: da metà maggio a metà agosto.
  • PIANTAGGINE, ACETOSA: da maggio ad agosto.
  • GRAMINACEE: da metà maggio a metà settembre.
  • TARASSACO: da maggio a giugno.
  • ORTICA: da maggio a settembre inoltrato.

Oltre al polline esistono altri allergeni presenti in ambienti domestici durante tutto l’arco dell’anno. Si trovano sulla desquamazione della cute di animali domestici (es. gatti, cani, ecc.) e in prodotti fecali di un acaro che vive in ambienti polverosi e umidi (es. materassi in lana, tappeti e moquette).

I SINTOMI: l’allergia può manifestarsi in diversi modi e con effetti che si presentano singolarmente o combinati tra loro e sono particolarmente pericolosi per tutti i soggetti asmatici. Talvolta l’allergia colpisce l’apparato gastroenterico (con nausea, vomito, diarrea) o il naso e l’apparato respiratorio (starnuti, naso chiuso, mancanza d’aria, tosse e respiro affannoso e accorciato).

In altri casi può colpire gli occhi provocando prurito, arrossamento, gonfiore, lacrimazione, fastidio alla luce o la pelle con gonfiori, arrossamenti e pruriti. In genere, tutti sono interessati da stanchezza ed irritabilità.

DIAGNOSI E CURA – la diagnosi in genere vien fatta valutando quanto i sintomi si presentino negli anni con ciclicità e concentrazione nei mesi primaverili ed estivi. Solo dopo è utile sottoporsi al prick test che consente di diagnosticare con certezza la presenza di allergia ed individuare la sostanza precisa che il sistema immunitario considera estremamente nociva.

Tra i consigli per chi è affetto da allergia vi è innanzitutto la riduzione dei tempi trascorsi all’aperto, soprattutto nelle giornate più calde o subito dopo un temporale (la pioggia rompe i granuli di polline in frammenti più piccoli che raggiungono più facilmente le vie aeree), delle passeggiate nei prati in cui l’erba è stata tagliata da poco tempo, o delle attività di giardinaggio.

In casa e in auto si consiglia di evitare il contatto con l’esterno, chiudendo finestre e finestrini nelle ore calde. E’ bene dotare l’auto di filtri per pollini da cambiare regolarmente ed evitare i parcheggi sotto gli alberi o vicino giardini e prati.

Per star bene in casa si suggerisce di lavarsi di frequente (anche i capelli), ed è bene attenersi alle indicazioni mediche, laddove presenti. Nei casi più gravi, infatti, si ricorre a terapie farmacologiche a base di antistaminici, cortisonici per via topica o  colliri che necessita di una consultazione medica.

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